Le prime notizie della "Dum U Vinařů", la casa che ospita L'Alchymist Nosticova Palace risale al 1658, anche se la sua fondazione risale al 1522. In quel periodo il Consiglio di Mala Strana decise di frazionare in piccoli appezzamenti e poderi i Giardini Lazarovska, che sorgevano ove un tempo si trovavano il Monastero maltese della Madre di Dio e del Monastero del Gesù Bambino di Praga.  In uno di questi lotti fu costruita una casa ad un solo piano e molte delle sue caratteristiche originali, come i soffitti a volta, le travi in legno ed alcuni frammenti del suo portale d'ingresso in pietra, sono stati conservati fino ad oggi.


Nel corso dei secoli, la "Dum U Vinařů" ha subito numerose estensioni, ristrutturazioni, e ha conosciuto vari proprietari. Ad esempio, Jan Josef Schifl acquistò la casa nel 1731 e, per qualche tempo, il luogo fu conosciuto come Casa Schifl. I documenti storici ci dicono che dopo il 1814, la "Dum U Vinařů" aveva già tre piani e vantava colonne decorate, che sono andate purtroppo perdute nel corso del tempo. In una nota si legge una descrizione dettagliata della residenza nel 1865, quando era composta da quattro appartamenti, cinque camere e una sala, con pareti interne in legno e un accesso agli appartamenti attraverso un corridoio esterno ed un portico.


Il modello Langweil di Praga mostra chiaramente la "Dum U Vinařů". Questo ci permette di capire che tra il 1826 e il 1837, la facciata del palazzo sulla via Hellichova è stata rinnovata e  sormontata da un tetto a mansarda con due abbaini. La facciata sulla via Nosticova è rimasta invariata, mantenendo cinque piani e tre abbaini.


La casa è stato restituita al suo originale splendore grazie all'amore e alla devozione del suo attuale proprietario italiano, Giorgio Bonelli, che ha speso molte energie per cercare di ricrearne il fascino storico, trasformandola in uno splendido boutique hotel nel centro di Praga.

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